mercoledì 7 marzo 2012

la Corte nel rinascimento

La Corte


La vita politica, sociale e culturale del Rinascimento si espresse anche attraverso una
particolare istituzione, la corte. Il fenomeno non era del tutto nuovo, ma in questo
periodo esso assunse dimensioni e qualità peculiari, che lo designano appunto come
una caratteristica specifica dell’Europa rinascimentale.





La corte era una istituzione mobile: coincideva infatti con il luogo dove risiedeva il
principe, ma i principi rinascimentali (tranne quello che governavano Stati di piccole
dimensioni) si spostavano molto spesso, per controllare meglio i loro territori, per offrire la visione della propria persona a un maggior numero di sudditi o più semplicemente per ragioni di piacere, alternando per esempio residenze estive e residenze  invernali.


Anche se il luogo fisico dove risiedeva era molto importante, la corte era costituita più
che altro da un insieme di persone, il cui numero variava in base all’importanza e alla
ricchezza del signore; verso la metà del ’500 la corte di Mantova contava quasi 800 individui, quella del papa 2000, quella di Milano circa 600.
Questi gruppi erano caratterizzati da una forte stratificazione sociale. Comprendevano infatti sia gli esponenti dell’alta nobiltà sia nobili di livello medio-basso, sia individui di estrazione modesta in cerca di promozione sociale. Essere chiamati a corte,
infatti, era considerato un onore, esserne esclusi una punizione.
Questo insieme di persone era anche differenziato nelle sue funzioni: ne facevano parte i ministri e i consiglieri del principe, gli esperti di diritto, di finanze e di politica, ma
anche i gentiluomini e le dame cui si richiedeva unicamente di essere brillanti nella
conversazione, di saper danzare, di apprezzare le belle arti e di conoscere le buone
maniere. Un ruolo importante avevano i cosiddetti «favoriti», solitamente dei giovani
gentiluomini che accompagnavano il principe nel suo tempo libero e lo assecondavano nelle sue passioni e nei suoi piaceri. Spesso questi individui entravano in contrasto
con la gerarchia ufficiale, rappresentata dai ministri e dagli alti funzionari: questo scontro tra poteri formali e poteri informali si ripeté spesso nella vita delle corti europee,
grandi o piccole che fossero.


http://www.laterzalibropiuinternet.it/download/Nuovi_Profili_triennio/NProfili_triennio036.pdf

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